Nella Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale (21 marzo) l’IRSIFAR ha il piacere di annunciare per il 21 aprile alle ore 10:30 l’incontro sulla storia dei “Little Rock Nine” presso la Casa della Memoria e della Storia.
Un gruppo di studenti e studentesse dell’I.C. Laparelli di Roma (classe 3C) racconterà le vicende che nel 1957 coinvolsero in America nove ragazzi e ragazze, che a causa del colore della loro pelle si videro negato il DIRITTO all’ISTRUZIONE, ma che non si arresero davanti al razzismo e alle discriminazioni, tanto da essere ammessi alle lezioni del liceo scortati dall’esercito inviato dal Presidente Eisenhower.
Un progetto lodevole e una storia da studiare di conquista dei DIRITTI CIVILI!
per informazioni e prenotazioni irsifar@libero.it
Anche quest’anno l’installazione delle Pietre d’inciampo di Gunter Demnig segneranno il nostro cammino.
Roma ricorda le storie di uomini e donne, bambini e bambine vittime di una delle pagine più tragiche della Storia del Novecento.
Inciampiamo nella memoria!
Appuntamento sui luoghi segnati sulla pianta. Portiamo ragazzi e ragazze a scoprire queste storie!
per richieste irsifar@libero.it
L’IRSIFAR invita a partecipare al seminario Non di sola carta. Prendersi cura degli archivi orali che si svolgerà on-line martedì 27 ottobre, ore 10-13, in occasione della Giornata mondiale per il patrimonio audiovisivo istituita dall’UNESCO.
L’incontro è legato al Censimento degli archivi sonori e audiovisivi nella rete degli istituti della Resistenza, un progetto nato dalla collaborazione tra l’Istituto Nazionale Parri e l’Associazione Italiana di Storia Orale e curato da Irene Bolzon, Igor Pizzirusso, Elisa Salvalaggio e Sara Zanisi, al quale ha aderito anche il nostro Istituto, con cura di Francesca Socrate e Giulia Zitelli Conti.
Non di sola carta. Prendersi cura degli archivi orali
Programma
10.00 – Apertura dei lavori e saluti di Carlo Birrozzi, Direttore ICBSA
10.15-11.15 – La digitalizzazione degli archivi orali in Italia: un intervento urgente e indifferibile
Introduzione di Alessandro Casellato (AISO – Università Ca’ Foscari Venezia)
Interventi di Paolo Masini (Presidente Museo dell’Emigrazione Italiana), Laura Moro (Dirigente Generale Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale – Digital Library), Valdo Spini (Presidente Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane)
Intermezzo e pausa: in ascolto
11.30-12.00 – Perché un “Vademecum per il trattamento delle fonti orali”
Interventi di Silvia Calamai (AISV – Università di Siena), Maria Francesca Stamuli (Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana)
12 – Interventi e domande dei partecipanti e del pubblico collegato
13 – Chiusura dei lavori
Il seminario si svolgerà on line, su piattaforma zoom fornita dall’ICBSA, al seguente indirizzo:
https://zoom.us/j/6113429448?pwd=dkFYMkt5OUJ5TE1LV0FiazdBeXVWUT09
ID riunione: 611 342 9448
Passcode: 5YNcfS
Il seminario è promosso da:
Associazione Italiana Storia Orale, Associazione Italiana Scienze della Voce, Associazione Nazionale Archivistica Italiana, Istituto Centrale per gli Archivi, Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi, Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le informazioni bibliografiche, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, Istituto nazionale Ferruccio Parri-Rete degli istituti di storia della Resistenza e dell’età contemporanea, Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”, Fondazione ISEC, Istituto di Linguistica Computazionale “A. Zampolli” del Consiglio Nazionale delle Ricerche, CLARIN Italia, Centro di Sonologia Computazionale dell’Università degli Studi di Padova, Direzione Generale Archivi, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte e della Valle d’Aosta, Università degli Studi di Siena, Università di Venezia Ca’ Foscari
con la partecipazione di:
Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane, Fondazione G. Di Vittorio – Coordinamento nazionale biblioteche e archivi della CGIL, Museo storico della Liberazione di Via Tasso
Come si arrivò allo scoppio della Rivoluzione del Sessantotto?
IRSIFAR propone, agli insegnanti e agli studenti, un video nel quale, a partire dall’analisi della canzone “Che colpa abbiamo noi” (Rokes, 1966), si cerca di dare una risposta a questo interrogativo.
Ovviamente si tratta di uno spunto di riflessione, che tocca in modo superficiale la complessità dell’argomento. Per approfondirlo vi invitiamo a
Note di storia | "Che colpa abbiamo noi". Giovani e musica verso il Sessantotto 🎹Come si arrivò allo scoppio della Rivoluzione del Sessantotto?IRSIFAR propone, agli insegnanti e agli studenti, un video nel quale, a partire dall'analisi della canzone "Che colpa abbiamo noi" (Rokes, 1966), si cerca di dare una risposta a questo interrogativo.Ovviamente si tratta di uno spunto di riflessione, che tocca in modo superficiale la complessità dell'argomento. Per approfondirlo vi invitiamo a- visitare, nel nostro sito, la mostra "Sessantotto di carta" https://www.irsifar.it/2018/03/10/il-68-di-carta-le-parole-le-idee-e-le-speranza-di-quellanno-nellarchivio-memoria-di-carta/- leggere questi libri:Banti, Wonderland, Laterza, Roma-Bari, 2017;Cavallo, Iaccio (a cura di), Penso che un sogno così non ritorni mai più. L’Italia del miracolo tra storia, cinema, musica e televisione, Liguori, Napoli, 2016;Fasce, La musica nel tempo. Una storia dei Beatles, Einaudi, Torino, 2018;Giachetti, Anni Sessanta, comincia la danza, BFS, Pisa, 2002.- scoprire i documenti del ricchissimo fondo "Memorie di carta" dell'Archivio IRSIFAR https://www.irsifar.it/archivio/
Pubblicato da Irsifar Roma resistente su Mercoledì 20 maggio 2020
Una passeggiata attraverso Ostiense e Testaccio, tra storia e memoria leggendo targhe e ascoltando i ricordi di chi ha combattuto per la liberazione di Roma sopportando fame e miseria. Interrogando i luoghi, essi parlano ancora per noi.


Credits foto: R. Lucignani e autori vari “Testaccio dove batte più forte er cuore dei romani”, Gangemi, Roma 2009
Credits musica: “Roma città persa” testo e musica di Ludovica Valori ed esecuzione dal vivo dei “Traindeville”
Bibliografia:
I.Ranaldi, Testaccio da quartiere operaio a village della capitale”, Franco Angeli, Milano, 2012
Asor Rosa, L’alba di un mondo nuovo, Einaudi, Torino, 2002
Irsifar, Roma durante l’occupazione nazifascista, Franco Angeli, Milano, 2009 (le due storie di vita citate, sono pubblicate qui a mia cura nel capitolo “Testaccio”)
Katz, Roma città aperta, Il Saggiatore, Milano, 2003,
C.M. Travaglini, Un patrimonio urbano tra memoria e progetti. Roma. L’area Ostiense-Testaccio, Catalogo della mostra, Croma, Roma, 2004
Dopo lo sbarco di Anzio del 22 gennaio 1944 la prospettiva insurrezionale sembra vicina.
In questo clima di speranza le iniziative contro gli occupanti acquistano nuova spinta: il 29 gennaio uno sciopero generale, indetto dalle organizzazioni antifasciste romane, è finalizzato a bloccare ogni attività didattica.
Davanti al liceo “Dante Alighieri” di Via Ennio Quirino Visconti, in Prati, un gruppo di studenti capeggiato da Vincenzo Lapiccirella, Carlo Lizzani e Massimo Gizzio inizia una manifestazione.
Secondo la testimonianza rilasciata a Cesare De Simone da Marisa Gizzio, il fratello Massimo studente di legge di 18 anni e mezzo, nel corso di quella giornata viene colpito alle spalle dai militi fascisti di “Onore e combattimento”. Morirà in ospedale alcuni giorni dopo. (Roma città prigioniera. I 271 giorni dell’occupazione nazista 8 settembre ’43 – 4 giugno ’44, Mursia 1944, p. 77).
Alla manifestazione del “Dante” e alla morte di Gizzio è ispirato un brano tratto dal romanzo di Anna Balzarro Un anno a giugno, in uscita con dei Merangoli Editrice che potete ascoltare qui.