L’IRSIFAR e l’Ambasciata di Francia hanno organizzato per le scuole l’incontro di studio e riflessione sulle Resistenze europee durante la Seconda Guerra mondiale, in particolare lo sguardo incrociato tra Francia e Italia e alcuni episodi.
L’anno 2024 segna gli 80 anni delle azioni delle truppe francesi del corpo di spedizione in Italia. La lotta contro la Germania nazista è stata condotta dai partigiani, spesso a rischio della vita. L’ingresso nel Pantheon il 21 febbraio 2024 di Missak Manouchian e attraverso di lui di tutti i membri del suo gruppo attesta il riconoscimento della Nazione francese per il loro sacrificio. Si metterà in risalto in particolare la storia degli italiani che appartenevano al gruppo Manouchian e fornirà una prospettiva storica sulla resistenza italiana e francese durante questo periodo.
Relatrici: Anna Balzarro e Donatella Panzieri.
Partecipanti: classi ESABAC dell’ultimo anno di Liceo. Prenotazione obbligatoria.
Luogo e data: Ambasciata di Francia in Roma, il 19 marzo 2024 alle ore 10:30 (arrivo ore 10:00).
link https://www.institutfrancais.it/roma/resistenze-incrociate
L’Irsifar invita all’incontro del 27 febbraio ore 16:30, dedicato a Laura Conti, presso la Casa della Memoria e della Storia in via S. Francesco di Sales, 5 Roma (Trastevere).
Per info e prenotazioni
irsifar@libero.it
L’IRSIFAR ha organizzato per i 20 anni dall’istituzione del Giorno del Ricordo l’incontro con approfondimento cinematografico del docufilm La città vuota. Pola 1947.
Incontro storico con Federico Goddi (Univ. “La Sapienza”) e a commentare dopo la visione una presenza d’eccezione.
Per prenotazioni delle scuole irsifar@libero.it
(indicare Istituto, classe, numero stud., docente referente e recapito telefonico)
Iniziative IRSIFAR
dal 24 gennaio al 7 febbraio 2024.
Libri, film, visite, conferenze, docufilm, incontri…
Vi aspettiamo!
Anche quest’anno l’installazione delle Pietre d’inciampo di Gunter Demnig segneranno il nostro cammino.
Roma ricorda le storie di uomini e donne, bambini e bambine vittime di una delle pagine più tragiche della Storia del Novecento.
Inciampiamo nella memoria!
Appuntamento sui luoghi segnati sulla pianta. Portiamo ragazzi e ragazze a scoprire queste storie!
per richieste irsifar@libero.it
Il sospetto, pellicola del 1975 di Citto Maselli, è uno dei film che abbiamo proiettato al Cinema Farnese nell’ambito del corso di formazione Dall’Italia fascista alla Liberazione attraverso lo sguardo di cinque capolavori del cinema italiano.

Ricevere una lettera dal regista è stata una bella sorpresa: ci fa piacere pubblicarla perché le sue parole racchiudono importanti riflessioni non solo sulla sua opera, ma anche sulla questione del rapporto di Cinema e Storia, centrale nel Corso di Formazione.
Vi ringrazio davvero di cuore per questa vostra preziosa iniziativa e mi dispiace moltissimo non poter essere presente. Finalmente non solo si guarda al cinema come espressione artistica con un suo specifico linguaggio, ma se ne individua la sua capacità di “ ‘raccontare/rappresentare’ la Storia da un proprio punto di vista e allo stesso tempo trasformarsi a sua volta in documento”.
E’ quello che ho cercato di fare con i miei film e sono molto orgoglioso – e di questo vi ringrazio – che Il Sospetto faccia parte di quelle cinque opere da voi scelte per raccontare/rappresentare la storia italiana dal Fascismo alla Resistenza. Per un artista è un riconoscimento importantissimo.
Io devo molto per questo mio film a Paolo Spriano – e alla sua Storia del Partito comunista – e a Luigi Longo, che fu un grande Segretario del Partito comunista italiano. Longo capì fino in fondo l’importanza di una storia del Partito comunista che non fosse propagandistica ma che ne affrontasse fino in fondo tutta la complessità insieme alla sua straordinarietà: e quindi anche tutti gli errori, il settarismo, le spaccature, il clima di sospetto durante la Terza internazionale. Così dopo l’importantissimo libro di Spriano uscirono le memorie di tantissime compagne e tantissimi compagni. Dalla lettura di quelle memorie e da quelle straordinarie vite nasce l’idea del film e la collaborazione in seguito con altri due grandi artisti comunisti: Franco Solinas con cui ho sceneggiato il film e Gian Maria Volonté che ne è interprete eccezionale. Posso dire oggi con orgoglio – da comunista come sono da ormai più di settanta anni – che non solo Longo fu poi entusiasta del film ma che Il Sospetto è stato visto in tantissime sezioni del partito e ha fatto discutere tante compagne e tanti compagni. Discutere e ragionare sulla nostra storia per capire l’oggi e per poter progettare un futuro mondo migliore. E se in parte con il mio film ho contribuito a farlo, vuol dire che davvero ne è valsa la pena.
Grazie ancora,
Citto Maselli